I dati reali: cosa è successo nel 2025
Secondo i dati INAIL relativi ai primi dieci mesi del 2025:
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circa 889 denunce di infortuni mortali sul lavoro (esclusi studenti), in aumento rispetto al 2024
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652 decessi avvenuti sul posto di lavoro
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237 morti durante il tragitto casa–lavoro
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oltre 430.000 denunce complessive di infortunio
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malattie professionali in crescita di circa il 10%
Dietro ogni numero esiste una storia, una famiglia, una comunità che cambia per sempre.
I settori più esposti: quando il rischio è parte del mestiere
Chi lavora nei contesti tecnici lo sa bene.
Industria, manutenzione, servizi tecnici, costruzioni e attività operative sono le aree dove la probabilità di incidente resta più alta.
Paradossalmente sono anche i lavori più necessari:
quelli che mantengono in funzione infrastrutture, impianti, energia, produzione e servizi essenziali.
Il sistema produttivo si regge su queste professionalità.
E troppo spesso sono proprio loro a pagare il prezzo maggiore.
Il punto chiave: la sicurezza non è un adempimento
Molte aziende affrontano la sicurezza come obbligo normativo.
Documento, DPI, formazione minima.
Ma la sicurezza reale nasce altrove: nella progettazione delle attività.
Gli incidenti non avvengono solo per errore umano.
Spesso derivano da:
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procedure non aggiornate
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interventi in emergenza
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manutenzione rimandata
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pressione sui tempi
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impianti obsoleti
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mancanza di pianificazione
La maggior parte degli eventi critici avviene quando si lavora fuori condizione normale.
E questo accade soprattutto durante guasti e fermate improvvise.
Il legame tra manutenzione e sicurezza
C’è un aspetto poco considerato:
la sicurezza è strettamente collegata alla continuità operativa.
Quando un impianto si ferma in modo imprevisto:
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aumenta la fretta
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aumenta il lavoro manuale
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aumentano le decisioni sotto pressione
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aumenta l’esposizione al rischio
Molti incidenti avvengono proprio nelle attività di ripristino urgente.
Prevenire il guasto significa anche prevenire l’incidente.
La manutenzione non protegge solo la produzione.
Protegge le persone.
Cultura della prevenzione: cosa cambia davvero le cose
Ridurre gli incidenti non dipende da una singola azione, ma da un approccio strutturato:
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formazione continua reale
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analisi dei rischi operativi
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manutenzione pianificata
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investimenti tecnici mirati
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responsabilità organizzativa
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tempi di intervento sostenibili
La sicurezza non è un costo aggiuntivo.
È un investimento sulla stabilità dell’azienda e sulla vita delle persone.
Prima di guardare al nuovo anno
Prima di parlare di obiettivi, crescita e risultati, vale la pena fermarsi un momento.
Ricordare:
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chi non è tornato a casa nel 2025
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chi è tornato con una vita cambiata per sempre
La sicurezza non è solo una questione aziendale.
È un valore umano, sociale ed economico.
Un augurio diverso
L’industria italiana è fatta di competenze, esperienza e responsabilità.
Costruire ambienti di lavoro più sicuri significa rendere il sistema produttivo più forte e più sostenibile.
Perché un’azienda che protegge le persone è anche un’azienda che dura nel tempo.
Auguri per un anno più sicuro, più consapevole e più umano.
🟢 Articolo Content Page relativo ai dati sugli incidenti sul lavoro nel 2025 e come la sicurezza sul lavoro sia importante anche nel settore della manutenzione industriale
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